Asetra informa



5 Giugno 2013 a Bergamo. Ingresso Libero
per info www.enpa.net





E' possibile aderire con sconto per i soci ASETRA al seminario

"Vivere e lavorare con il cane Coinvolto negli IAA’ Che si svolgerà a Varese il 15 e 16 Giugno 2013."

Di seguito la scheda di iscrizione con programma e le informazioni di contatto

 







CERTIFICATO DI AFFIDABILITA’ E EQUILIBRO DEL CANE.

CAE-1:  CHI MEGLIO DI NOI (COMPORTAMENTALISTI ASETRA)  PUO’ AIUTARE I PROPRIETARI A SUPERARE IL TEST?


La versione originale di questo test nacque nel lontano 2006 perché noi Veterinari Comportamentalisti ASETRA decidemmo di fare qualcosa di positivo e propositivo in difesa della normale relazione tra i cani e le persone. Il nostro intento era dimostrare con un test che ci sono molti cani normali e ben gestiti anche senza addestramenti particolari.  Pensammo quel test come qualcosa che chiunque con un cane normale potesse fare: il fine era di dare il messaggio che un cane pericoloso è un ‘individuo e come tale va valutato e gestito, ma che la maggioranza dei cani è affidabile ed equilibrata. Poteva essere un modo, se la tendenza che sembrava profilarsi di bollare di pericolosità certe razze si fosse affermata, di dare una possibilità ai bravi cani di essere riconosciuti come tali anche se appartenenti a razze particolari.  Il test è stato trasformato da ENCI (che allora finanziò il nostro lavoro di preparazione del test e ne è quindi proprietaria), mantenendo gli stessi stimoli da noi proposti ma rendendo lo svolgimento più breve e introducendo la necessità che il cane sapesse rispondere al ‘resta’.
Recentemente il nostro Presidente, Barbara Gallicchio, ha ufficialmente scritto a ENCI affermando che la preparazione al CAE (ricordiamo, test che nella sua versione originale fu elaborato e messo a punto da Veterinari Comportamentalisti ASETRA) poteva essere fatta dai Medici Veterinari Comportamentalisti: chi meglio di noi potrebbe mai aiutare cani e proprietari ad essere equilibrati e affidabili? ENCI ha risposto che certo, nessuno poteva mettere in dubbio che i Medici Veterinari Comportamentalisti potessero essere preparatori per il CAE. Ecco dunque il perché di questa prima iniziativa.

ASETRA vuole affermare sempre di più la professionalità del Medico Veterinario Comportamentalista nel campo della diagnosi e della cura di problemi di comportamento ma anche nel campo della prevenzione, per questo ci impegniamo per l’educazione dei cuccioli e per la preparazione di cani e proprietari equilibrati e affidabili.



Varese - Via Donatello 6

11-12 maggio 2013

C.A.E. 1  - Affidabilità ed equilibrio nel cane : un test alla portata di tutti ?


  APRI E STAMPA LA LOCANDINA








ASETRA informa che l’assemblea annuale si svolgerà il giorno 14 Marzo 2013 in prima convocazione alle ore 8.00 e in seconda convocazione alle ore 13.00.
La sede dell’assemblea sarà a Bologna presso QUALITY HOTEL MICHELINO BOLOGNA FIERA Via Michelino, 75 - 40127 BOLOGNA.

Nel pomeriggio del 14 Marzo, dalle 15.00 alle 18.30 si svolgerà una sessione di casi clinici a tema ‘Difficoltà di gestione o patologia comportamentale?’ , nell’ambito della formazione annuale come da Buone Pratiche.

Chi volesse presentare un caso clinico durante la giornata è pregato di inviare un abstract del caso di non più di 300 parole all’indirizzo e-mail asetra@veterinaricomportamentalisti.it entro la fine di Febbraio.
La giornata di casi clinici è gratuita e  riservata ai Medici Veterinari, agli Specialisti in Etologia e Benessere e agli Etologi Comportamentalisti (con Master di Secondo Livello o  Specializzazione post- laurea in Etologia e Benessere).

LOCANDINA
GIORNATA DI CASI CLINICI ASETRA




ASETRA
ricorda  che è stata attivata una piattaforma per la Formazione A Distanza (FAD) e per tutti gli iscritti in regola con la quota 2013 verrà data la possibilità di accedere gratuitamente a un seminario online a scelta:

I cani del primo gruppo F.C.I. Parte 1. : storia, caratteristiche fisiche e comportamentali, necessità di cura e gestione, predisposizione a presentare problemi di comportamento.

Relatore Dr. Barbara Gallicchio.
Sessione FAD per tutti i soci

L’impiego dei farmaci SSRI nella cura dei problemi comportamentali Parte 1. : meccanismi di azione, indicazioni, controindicazioni, interazioni farmacologiche.

 Relatore Dr. Lorella Notari.
 Sessione FAD riservata ai Medici Veterinari

 Le medicine non convenzionali, possibile utilizzo nei problemi di comportamento e per migliorare il benessere degli animali da compagnia Parte 1.

Relatore Dr. Monica Antoni.
Sessione FAD per tutti i soci


Si ricorda inoltre a tutti i colleghi Medici Veterinari  e Specialisti in Etologia (o con Master di secondo livello) con Lauree affini  che intendessero usufruire della possibilità di iscriversi all’European Society of Veterinary Clinical Ethology (ESVCE) con quota agevolata per iscrizione di gruppo (20 Euro invece di 40), che verranno accettate iscrizioni congiunte ASETRA/ESVCE solo entro il 15 Febbraio.

A tale proposito segnaliamo:

9th International Veterinary Behaviour Meeting
26th to 29th September 2013
Lisbon, Portugal


 Per informazioni ed iscrizioni  www.ivbmportugal.org


 
Il 10 Marzo 2013 si terrà a Milano, organizzato dall’ordine dei Medici Veterinari di Milano l’evento:

Le Frontiere dell’etica nella pratica veterinaria: il maltrattamento genetico.

Relatore Dr. Barbara Gallicchio Presidente ASETRA

 

per informazioni segreteria@ordinevet.mi.it





IL Convegno ASETRA ‘Chi ha paura di Cesar Millan’ ha stimolato i giornalisti a occuparsi del problema dei danni provocati dal famoso ‘psicologo canino’. In nostro messaggio è arrivato forte e chiaro e speriamo che serva a far capire alle persone che certi metodi e certi personaggi sono pericolosi, inutili e superati. Qui sotto trovate il link al video di Striscia

 VIDEO STRISCIA LA NOTIZIA

Vorremmo ricordare che da sempre ASETRA lavora per divulgare messaggi corretti riguardo alla relazione tra gli animali e le persone, libera da qualsiasi condizionamento commerciale o di altro tipo, ma che per sopravvivere può contare solamente sulla sottoscrizione dei suoi soci sostenitori e sulla collaborazione dei suoi soci ordinari, professionisti qualificati  e studiosi nel campo dell’Etologia e delle Scienze Comportamentali.
Invitiamo perciò tutti coloro che condividono gli scopi della nostra associazione a sostenerci e a collaborare con noi.
Iniziative come quelle del Convegno ‘Chi ha paura di Cesar Millan?’ ma anche tante altre iniziative che si sono svolte in questi anni 
testimoniano i nostri sforzi per contribuire a una formazione professionale d’eccellenza e una divulgazione scevra da ogni scopo che non sia quello di promuovere il benessere della relazione uomo-animale.  Per questo motivo speriamo che molti si iscrivano anche quest’anno perché per attuare iniziative di successo ci serve il Vostro sostegno.

www.asetra.it






Milano 2 dicembre 20012

CHI HA PAURA DI CESAR MILLAN?
ANALISI DEL FENOMENO MEDIATICO

La proposta ASETRA-AISEAB: istituire un Garante indipendente della tutela degli animali coinvolti nelle trasmissioni televisive

Il convegno ASETRA-AISEAB e con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Veterinari di Milano, si è svolto domenica 2 Dicembre. Chairperson Dr.ssa Elena Severi, MVC e Vice-Presidente ASETRA.
Dopo l’analisi accurata del successo di questa trasmissione, effettuata prima di tutto proprio dal punto di vista professionale di chi si occupa di comunicazione mediatica, la Prof. Daniela Cardini, e poi dal nostro, scientifico, di Medici Veterinari Comportamentalisti, sottolineando le incredibili evidenze di maltrattamenti psichici e anche fisici ai cani oggetto delle attenzioni di Millan e il fatto che ai telespettatori non risultano affatto così trasparenti e ovvii, è sembrata una strategia percorribile quanto indispensabile quella di proporre l’istituzione di un Garante della tutela degli animali coinvolti nelle trasmissioni televisive che, tra l’altro, si moltiplicano a tutti i livelli.
Accanto alle doverose riflessioni sul rischio per il benessere degli animali coinvolti in questi spettacoli televisivi, chi si occupa della salute fisica e psicologica dei cani a livello professionale e scientifico deve anche riflettere sull’impatto di queste trasmissioni sui cani di famiglia e sui loro proprietari.
Questo Garante o Supervisore infatti, indipendente, com’è ovvio, dalla produzione televisiva, dovrebbe vigilare su
a)    come sono gestiti gli animali nei programmi e tutelarne il benessere
b)    la correttezza dei messaggi trasmessi al pubblico.
Nei format attuali, infatti, sembra che lo stesso conduttore si faccia garante del trattamento corretto degli animali, ma non è possibile che chi conduce il programma possa anche essere controllore di se stesso.

I diversi metodi di addestramento, occorre ricordarlo, possono influire sullo stato mentale del cane, sulle possibilità di apprendere e di mettere in atto eventuali modificazioni comportamentali. I metodi coercitivi e le modalità di comunicazione basate sull’imposizione possono determinare sofferenza nell’animale e aumentare i rischi di morsicature per le persone.  Quali sono allora le figure che si vorrebbe deputate alla diagnosi e alla cura dei problemi di comportamento degli Animali da compagnia? Un cane che vive un disagio dovrebbe sempre essere visitato da un medico Veterinario esperto in patologie del comportamento che essendo appunto un medico può valutare se i disturbi espressi dal cane sono problemi comportamentali primari o epifenomeni di patologie organiche.

 Le relazioni scientifiche della mattinata e la tavola rotonda del pomeriggio si sono susseguite in maniera da raccontare la storia di ciò che purtroppo accade e non dovrebbe accadere: un personaggio senza alcuna preparazione viene presentato come il punto di riferimento per coloro che hanno problemi comportamentali con i cani. Risulta evidente che la sua interpretazione della comunicazione e del  comportamento del cane sia assolutamente inventata e che i suoi metodi siano inaccettabili e controproducenti. I rischi di far soffrire i cani – non solamente quelli coinvolti nelle trasmissioni ma anche quelli dei telespettatori – sono enormi. Oltre a questo il pericolo che molte persone possono correre nel mettere in atto i metodi mostrati nella trasmissione non può essere sottostimato.
I Medici Veterinari Comportamentalisti hanno espresso la loro grande preoccupazione, perché vengono trasmessi a milioni di persone messaggi inesatti e pericolosi riguardo ai cani, alle loro caratteristiche comportamentali, all’interpretazione della loro comunicazione e al modo di affrontare i problemi di comportamento. La relazione con i cani è materia preziosa per tutti e la speranza di ASETRA è che da questa giornata di approfondimento scientifico, riflessione e discussione scaturiscano nuovi e migliori strumenti per comunicare al grande pubblico e divulgare competenza e professionalità.


La partecipazione del Biologo Etologo Roberto Bonanni  ha portato all’attenzione della sala interessanti studi sulle dinamiche relazionali tra cani vaganti nel Lazio, piccoli gruppi che sono seguiti già da alcuni anni e che hanno permesso di proporre delucidazioni sul concetto di rango e di dominanza, parole sulle quali nel periodo recente si è detto moltissimo e spesso strumentalizzandone i significati, ascoltando ora questo ora quello fra gli studiosi di comportamento animale. L’accurata osservazione di questi cani ha fornito implicazioni interessanti anche per noi, come per esempio la constatazione che i cani di personalità assertiva e sicura ma non aggressivi sono seguiti dagli altri membri del gruppo più spesso e più volentieri di quelli che esibiscono invece comportamenti prepotenti e violenti. Non a caso chiediamo ai proprietari dei nostri pazienti di essere un punto di riferimento sociale in modo da esprimere un’aura di tranquilla sicurezza più che tentare di imporsi con brutalità o, peggio ancora, usando la forza. Il vero leader non è un violento!
Questa relazione è stata davvero affascinante.

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Alla tavola rotonda, moderatore il Dr. Pasqualino Santori, Presidente del Comitato Bioetico per la Veterinaria e Consigliere ASETRA, hanno partecipato, oltre alla già citata Prof.ssa Daniela Cardini, rappresentanti della Medicina Comportamentale Veterinaria, tra cui la Dr.ssa Clara Palestrini (Università di Milano) che ha illustrato i diversi compiti delle differenti figure professionali che intervengono sui cani di famiglia: i componenti il Consiglio Direttivo ASETRA: Monica Antoni, Barbara Gallicchio, Lorella Notari e Elena Severi, tutte MVC; Sabrina Giussani medico Veterinario Comportamentalista in rappresentanza di SISCA,  la Vice Presidente dell’Ordine di Milano Dr.ssa Laura Torriani; la Dr.ssa Daniela Tarricone, Biologo, Presidente Anthrozoos, socio Fondatore ASETRA e Consulente Comportamentale; il già citato Roberto Bonanni Etologo; Laura Borromeo, Consulente Comportamentale e socio Fondatore ASETRA; Educatori e Istruttori cinofili di varie scuole: Eleonora Mentaschi (Il Mio Cane.net) e Aldo La Spina (Centro Cinofilo Europeo) e vi è stata una ricca partecipazione del pubblico con molte domande e alcune proposte di approfondimento soprattutto nell’ottica di come contrastare la dilagante disinformazione che con tanta superficialità viene diffusa persino da un nome ad alta significatività come la National Geographic TV. E soprattutto, in questo marasma di cose dette e scritte, urlate e sussurrate, come far affiorare le notizie buone e corrette su come allevare un cane e a chi rivolgersi se dovesse emergere un problema.





Relazione al convegno ASETRA del 2/12/2012 a Milano.







CESAR  MILLAN  vuole girare i nuovi episodi della sua fortunatissima serie tv nei canili europei.
Anche in Italia



 
DA NOI NO,  GRAZIE
Lo ‘psicologo canino’ fenomeno mediatico divenuto famoso attraverso i canali satellitari, sta arrivando in Italia e vuole girare delle puntate nei canili del nostro Paese. I cani ricoverati nei canili non devono essere sottoposti a ‘esperimenti mediatici’ di riabilitazione canina con metodi vetusti  e spesso inaccettabili dal punto di vista del benessere animale. Molti studi ci stanno dimostrando come il cane sia dotato di capacità cognitive e caratteristiche comportamentali che lo rendono adatto a comprendere la comunicazione umana: i metodi di Millan sono superati e estremamente pericolosi per il benessere dei cani e per la sicurezza delle persone.  I Medici Veterinari Comportamentalisti insieme alla Federazione Italiana dei Medici Veterinari segnalano un pericolo non solo per i cani coinvolti ma anche e soprattutto per il tipo di messaggio culturale che viene così largamente diffuso.

Sono ormai anni che gli esperti professionisti del comportamento del cane, Medici Veterinari Comportamentalisti in testa, e con loro etologi applicati, educatori e istruttori, tentano in ogni modo di contrastare il successo mediatico e quindi popolare, del Sig. Millan, cercando di spiegare perché il suo metodo, basato sull’imposizione della forza indipendentemente dall’indole del cane, suscitano nell’animale emozioni negative quali ansia, paura e panico. Inoltre è evidente l’abuso del metodo flooding (trascinare a forza un individuo che ha paura di qualcosa, dritto dentro il contesto terrorizzante) servendosi, per condurvelo, di un cappio sottile che stringe proprio sulla laringe. Appunto a causa di questo collare a super-strangolo avviene la seconda parte del problema; il panico da soffocamento. In TV a volte abbiamo assistito al soffocamento conclamato, con il cane che si accascia cianotico, con cui Millan vuole correggere comportamenti non graditi quali lo slancio verso gli altri cani. Tutto questo con il patrocinio del National Geographic.
Appurato quindi che i metodi Millan sono ben poco umani, almeno nella gran parte dei casi, sembra ora perfino grottesco dover dichiarare che non si potrebbe mai accettare che cani ricoverati in canili e rifugi siano affidati a questo signore per creare nuovi introiti a quella che è diventata un azienda da miliardari.
I cani che sono appunto ricoverati nei canili non hanno un punto di riferimento sociale, vivono deprivati della libertà di mettere in atto molti dei normali comportamenti, vivono la frustrazione di dover condividere le poche risorse disponibili, vivono ora il sovraffollamento ora la solitudine, vivono l’inquinamento acustico e molti di loro hanno esperienze traumatizzanti che li hanno segnati. Davvero si vorrebbe metterli nelle mani di qualcuno che non ha il benché minimo rispetto per le esigenze etologiche e cognitive dei cani e che conosce solo - e usa quasi sempre a sproposito - il concetto di dominanza?
Noi chiediamo a tutti i canili e rifugi presenti in Italia di negare assolutamente l’accesso a questo individuo e alla sua troupe: non sono qui per il bene dei cani.

La discussione su è Cesar Milan è di ulteriore spunto per chiarire alcune aspetti fondamentali che sarebbe bene rientrassero definitivamente in normative specifiche anziché dover essere ribadite ogni volata in occasioni come queste.
Il Medico Veterinario esperto in Medicina Comportamentale Veterinaria deve essere in ogni caso e per prima cosa la figura di riferimento nei casi di disturbi comportamentali degli animali d’affezione. La ragione fondamentale è che il Medico Veterinario è appunto un medico e ha la responsabilità della cura del paziente malato. Il Medico Veterinario competente in Medicina Comportamentale Veterinaria si trova inoltre nella posizione ottimale per diagnosticare le deviazioni del
comportamento normale, potendo valutare se il comportamento è realmente “ anormale” e se sussistano cause fisiche alla base del disturbo.
Il Medico Veterinario ha le competenze per valutare le diagnosi differenziali e per impostare un trattamento adeguato al tipo di patologia. Non dimentichiamo infine che talvolta le terapie
prevedono l’uso anche di farmaci la cui prescrizione è di esclusiva competenza del medico veterinario. Non pensiamo necessariamente e solamente a farmaci psichiatrici ma anche, per esempio, a terapie per gestire il dolore o per trattare patologie endocrine che non infrequentemente influenzano profondamente il comportamento degli animali.
Sebbene infatti la gestione dell’animale possa giocare un ruolo sia nell’insorgenza che nella risoluzione dei problemi comportamentali, è scorretto attribuire solamente ad una cattiva gestione la causa principale dei problemi comportamentali. Un comportamento inadeguato/indesiderabile è diverso da un comportamento patologico, ‘non normale’. La maggior parte degli animali con disturbi comportamentali non sempre sono gestiti in modo inadeguato, ma sono ‘anormali’ perché affetti da un disturbo comportamentale
La conseguenza di ciò è che non solo non ci si può aspettare risposte ‘normali’ da soggetti che non lo sono, ma anche che è estremamente pericoloso impostare un qualsiasi trattamento ignorando tale presupposto.
L’aspetto più importante è quindi la distinzione tra comportamento normale e comportamento patologico. In un soggetto patologico, come detto precedentemente, non ci si può aspettare delle risposte normali ed è pertanto necessario innanzitutto effettuare una diagnosi del disturbo presentato dal paziente. In questo caso, oltre all’eventuale educazione del proprietario, va anche impostata una
terapia che includa un protocollo di modificazione comportamentale in relazione alla diagnosi del problema, affiancato, quando necessario, da un supporto farmacologico.


I Medici Veterinari Comportamentalisti ASETRA (Associazione Studi Etologici e Tutela della Relazione con gli Animali)  e  AISEAB (Associazione Italiana Specialisti Etologia e Benessere Animale)














Elogio della renna

In regioni più temperate gli uomini sono in debito con la natura per l’illuminata prodigalità con cui essa offre loro una grande varietà di creature di cui servirsi, nutrirsi e vestirsi. Per il povero Lappone (Saami) la renna sostituisce al tempo stesso il cavallo, la mucca, la pecora e la capra: da essa egli trae le sole comodità che leniscono il rigore della sua condizione in quel clima massimamente inospitale (Bewick, 1790)
La storia della domesticazione degli animali è affascinante proprio perché testimonia le nostre incredibili capacità di imparare dalle creature non umane, studiare le loro strategie di sopravvivenza e farle nostre, usare le loro conoscenze e istintive saggezze e unirvi le nostre per costruire nuove relazioni  che ci hanno permesso di colonizzare e resistere o addirittura prosperare laddove senza di essi ciò non sarebbe stato possibile. E la storia della renna si coniuga e si confonde con quella dei popoli del grande Nord e dei cani che li accompagnavano, i quali pure hanno imparato a intrecciarsi con le vite degli umani e a interagire con loro e con gli animali che essi posseggono.....( continua)










Cani, gatti, cavalli , amici anche dopo la morte
Un cimitero per animali e padroni






Perché poi parlare di morte all’avvicinarsi del Natale? Insomma, abbiamo sentito di morte e di morti tutti i giorni, quelle vere, strazianti, attraverso il mezzo televisivo, e quelle annunciate, cataclismiche, attraverso quello e tutti gli altri mezzi. Voglio considerare questo argomento come un giorno nuovo, nel nostro futuro prossimo, diciamo proprio nel 2013.
Anno dopo anno assistiamo a un aumento della sensibilità nei confronti degli animali, soprattutto di quelli da compagnia, anche se talora non si ha l’impressione che i bisogni degli animali siano il primo interesse di chi pensa di difenderne i diritti. Tuttavia dobbiamo convenire che qualche decisivo passo in avanti è stato fatto, e il poter usufruire dei treni veloci è uno dei più significativi, di quelli che migliorano la qualità della vita.
Questa è una notizia che volevo commentare a Settembre, quando era appena uscita sul Corsera a firma Marco Gasperetti sotto la forma di uno stimolante articolo breve sulla singolare iniziativa di Carlo Carli,  Sindaco di Fauglia, un comune del Pisano, iniziativa che consiste nella identificazione di un’area opportuna per la fondazione di un cimitero “misto”, per quelle persone che vogliano suggellare il loro affetto per gli animali da compagnia con i quali hanno condiviso la vita, con il riposo eterno fianco a fianco. Nel Regno Unito sono diversi i cimiteri con tombe per famiglie alternative come quelle che costruiamo con i nostri fratelli minori e che essi ci siano spesso più vicini e intimi dei nostri stessi parenti di sangue non è un’illazione ma un fatto, e allora, se con queste creature abbiamo spartito così tanto in vita, perché dovercene separare? Non sarebbe un conforto maggiore sapere che saremo deposti lì dove giacciono quelli che tanto ci hanno amato e tanta felicità ci hanno dato?
Certo sono insorti coloro che ritengono l’animale non umano un essere inferiore o comunque appartenente a una sfera morale diversa dalla nostra, quelli che trovano dissacrante la sola idea di profanare la terra consacrata ma, dall’altra parte, coesiste l’approvazione e la soddisfazione, non dell’animalista estremista, ma delle tante persone come noi, l’altra umanità, quella che è predisposta a formare legami affettivi profondi con gli animali. A me piacerebbe, di sicuro, ne sarei felice. I miei animali sono sparpagliati, quanto vorrei averli tutti vicini.
E non è un’idea nuova, dell’ultimo periodo storico. Fra i vari animali addomesticati il cane, appunto, è stato reputato fin dal tempo delle prime dinastie egizie l’accompagnatore perfetto così come in vita, anche nell’aldilà e come naturale conseguenza, nel passaggio al momento di lasciare il mondo terreno. Innumerevoli cani sono stati sacrificati per servire ancora come guardiani e aiutare nell’attraversamento più difficile; in omaggio al simbolismo, migliaia di animali sono stati messi nelle tombe con noialtri umani, non solo nell’Antico Egitto ma in Cina, nell’America precolombiana, in Africa, con modalità diverse, ora sacrificato e posizionato ai piedi del defunto, ora sotto la soglia della stanza funebre, ora invece ucciso, cucinato e consumato dai parenti in lutto come parte dell’aura del caro estinto.



 sito di Ein Mallaha ca 12.500 anni fa (odierno Israele)


La foto testimonia della prima sepoltura nota che abbia un significato affettivo. Una persona anziana, almeno per l’epoca, è stimato avesse circa quarant’anni, è stata ritrovata seppellita con un cane in una tomba di uno dei più antichi cimiteri conosciuti. Non è possibile identificare il sesso della persona a causa delle cattive condizioni del bacino, invece possiamo studiare il cane, si tratta di un cucciolo di grande taglia, nel pieno del cambio della dentatura decidua e quindi di circa 4 o 5 mesi, non dissimile da un cucciolo di lupo di sottospecie locale. Reca tuttavia già alcuni dei tipici segni della domesticazione avanzata: bolle timpaniche ridotte, curvatura del profilo inferiore mandibolare, torsione delle radici dei denti per citare i più comuni nella prima fase del processo.
Questo cucciolo è stato preso e delicatamente deposto nella fossa sul fianco destro, in modo che la testa della persona si appoggi sul suo treno posteriore mentre la mano sinistra è aperta sul torace del cucciolo. I paleontologi che per primi hanno studiato il reperto lo hanno commentato con la frase “questa è la prova dell’esistenza di un rapporto affettivo più che gastronomico”. Ma per noi significa molto di più. Nell’attimo stesso in cui ho letto la descrizione del sito ho avuto negli occhi una delle più toccanti delle poesie di Spoon River, che mi aveva tanto colpita quando, ragazzina, presi per la prima volta in mano quel libro nel quale i morti, dalle loro tombe nel cimitero sulla collina, raccontano le loro vite ormai andate.

“Insieme in questa tomba giacciono
Benjamin Pantier, avvocato, e Nig, il suo cane,
compagno costante, conforto, e amico.
Giù per la strada grigia, amici, bambini,
uomini e donne,ad uno ad uno passati dalla vita,
mi lasciarono finchè non fui solo
con Nig come socio, a dividere il mio letto e
le mie bevute (…)
sotto la mia mascella è accoccolato
 il naso ossuto di Nig
la nostra storia è perduta nel silenzio. Passaci
 accanto, folle mondo”


Edgar Lee Master
“Antologia di Spoon River”



Barbara Gallicchio









 



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