Asetra News
CHI HA PAURA DI CESAR MILLAN?
L’IMPATTO DEL FENOMENO MEDIATICO SUI CANI DI FAMIGLIA
MILANO 2 DICEMBRE 2012

PROGRAMMA
SCHEDA ISCRIZIONE
I
media negli ultimi tempi propongono al grande pubblico trasmissioni sui
cani che mostrano situazioni nelle quali i problemi comportamentali
vengono affrontati e risolti attraverso interventi tanto spettacolari
quanto discutibili. Assistiamo anche al nascere di trasmissioni che
riprendono ‘format’ originariamente prodotti per le persone per
trasformarli in spettacoli dove i cani vengono ‘usati’ per creare
situazioni accattivanti, per fare spettacolo. Accanto alle doverose
riflessioni sulla tutela del benessere degli animali coinvolti in questi
spettacoli televisivi, chi si occupa della salute fisica e psicologica
dei cani a livello professionale e scientifico deve anche riflettere
sull’impatto di queste trasmissioni sui cani di famiglia e sui loro
proprietari. Durante la mattinata dopo una introduzione della
Professoressa Daniela Cardini, Docente di Tecniche e generi della
fiction radiotelevisiva, ci saranno delle relazioni scientifiche volte a
illustrare l’uso delle tecniche di modificazione comportamentale e dei
rinforzi e il loro impatto sul benessere del cane e sulla percezione dei
proprietari delle possibilità di intervento. Un intervento di uno
studioso di Etologia, il Dottor Roberto Bonanni, illustrerà come i più
recenti studi etologici siano fonte di sempre nuove riflessioni riguardo
all’interpretazione del comportamento del cane.
Nella tavola
rotonda del pomeriggio esperti del settore cercheranno di riflettere sui
molti interrogativi posti dal tema della giornata: Perché ciò che agli occhi di chi conosce i cani è un evidente maltrattamento diventa invece un prodotto televisivo di successo? Ciò che viene visto in queste serie televisive viene preso sul serio dai proprietari di cani? Come
trasmettere al grande pubblico che altre sono le figure che devono e
possono occuparsi dei problemi di comportamento dei cani?
La
speranza di ASETRA è che da questa giornata di approfondimento
scientifico, riflessione e discussione, i partecipanti ricavino, oltre
che una aggiornamento scientifico, anche nuovi e migliori strumenti per
comunicare e divulgare la propria competenza e professionalità.
Un caro Saluto SEGRETERIA ASETRA
E’ POSSIBILE ISCRIVERSI IN SEDE DI CONVEGNO MA E’ CONSIGLIATO INVIARE UNA MAIL PER CONFERMARE LA PRESENZA A asetra@veterinaricomportamentalisti.it
SECONDA EDIZIONE DEL CORSO PER MAESTRI DELLA SCUOLA DEI CUCCIOLI ASETRAVarese, 22-23 Settembre e 6-7 Ottobre 2012, Etostudio ASETRA PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO PER MAESTRI DELLA SCUOLA DEI CUCCIOLI La
prevenzione è uno strumento prezioso e indispensabile per crescere cani
sani dal punto di vista fisico e comportamentale. Il Medico Veterinario
esperto in comportamento è senz’altro la figura con le maggiori
competenze nel campo della prevenzione dei problemi comportamentali e
della tutela del benessere dell’animale ma il suo ruolo centrale nel
dare corrette informazioni non è così conosciuto. Poter mettere a
disposizione un corso per cuccioli dai 2 ai 6 mesi e per i loro
proprietari permette di dare tutte le informazioni indispensabili non
solo per gestire il cane e prevenire possibili futuri problemi di
comportamento ma anche per formare proprietari consapevoli e capaci in
prima persona di educare il proprio cane nelle diverse fasi della
crescita e dell’età adulta. La Scuola dei Cuccioli ASETRA costituisce
l’eccellenza dei percorsi educativi per cuccioli dove accanto a
esercizi, giochi e informazioni per la gestione e la prevenzione i
proprietari verranno aiutati a riscoprire spontaneità e semplicità nel
rapporto con il loro cane. ASETRA è nata per tutelare la relazione con
gli animali e questa filosofia pervade tutto il corso.
MILANO 4 MARZO 2012 UNA Hotel Century via Fabio Filzi, 25/b - 20124 Milano tel. +39 02 6750 4722 - fax +39 02 6698 0602
ASETRA in collaborazione con AISEAB organizza la Giornata di Studio: "RIPENSARE
I CANI E A COME AFFRONTARE I DISTURBI COMPORTAMENTALI: CASI CLINICI E
RIFLESSIONI SULLO STATO DELL’ARTE DELL’ETOLOGIA COGNITIVA DEL CANE
DOMESTICO"
APRI E STAMPA IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI STUDIO
NEWSLETTER ASETRA NATALE 2011 I bei tempi andati
C’è
stato un tempo in cui umanità e animalità hanno percorso strade
insieme, non solo affiancati, ma proprio insieme, scambiandosi
protezione e malattie, paure e sicurezze, giorni buoni e giorni cattivi.
Gli eventi biologici ed evolutivi avevano già trasformato molti di
questi compagni in modo da farli diventare dipendenti dagli accudimenti
che andavamo offrendo in maniera sempre più significativa, tuttavia
lasciando una quota di libertà nell’espressione dei comportamenti
naturali. Mi riferisco in particolare alle modalità di nutrimento e a
quelle di contenimento. Gli animali da pascolo dunque pascolavano,
quelli ruspanti razzolavano, alcuni grufolavano, quelli da caccia
cacciavano e di questo si nutrivano, dopo che le persone se ne erano
presa una grande parte ma spesso bastava. E nel portare avanti queste
attività gli animali, sia quelli di cui mangiare sia quelli con cui
mangiare, erano piuttosto liberi. Liberi di costruire relazioni miste
con altri dei loro e dei nostri, e i gruppi così formati perseguivano
altre finalità, come la difesa dei territori e delle case dagli intrusi,
pericolosi e non, in modo naturale e spontaneo. A quanto pare questo
tempo sta finendo. Sembra che la condivisione non sia più così intima
nella storia delle nostre vite sempre più isolate, anche se connesse da
fili virtuali, da non conoscenze, da raffigurazioni del sé troppo spesso
adattate ai contesti e alle richieste della rete. Il cane o il gatto
nostri compagni ora sono tenuti secondo quello che altri dicono e
sostengono, non più dalla conoscenza intuitiva e spontanea di cui siamo
provvisti, tanto noi quanto loro, frutto della storia filogenetica
trascorsa a scambiarci nature e culture di vita, tracciate nel DNA, reso
plastico dalla domesticazione nostra e loro, e quindi modificato in
senso letterale (e proprio di lettere stiamo parlando) per renderci più
adatti a stare insieme. I cani nascono predisposti e preadattati a
riconoscere persone come compagni e parenti; non è richiesta nessuna
scienza speciale per provocare l’attaccamento di un cucciolo a una
persona e di una persona a un cucciolo. Nascono predisposti a voler
stare con noi, vicini, dove dormiamo, dove mangiamo, dove passeggiamo.
Nascono predisposti e preadattati a consumare parte dei nostri cibi e
con una certa, radicata tendenza a sfruttarli al meglio come d’altro
canto sanno sfruttare la nicchia ecologica che offriamo. È dunque nella nostra natura desiderare un cane e nella natura del cane desiderare una persona. Non
ci possono dire che in un periodo di crisi non si dovrebbero tenere
animali. Non sono concetti accettabili, soprattutto se pronunciati non
già da un malato di zoofobia ma da un politico in un talk show fra i più
seguiti. Non sono concetti accettabili particolarmente quando sono
buttati là con nonchalance da gente che spreca così tanto in spese
legalizzate non “extra ordinarie” ma tragicamente ordinarie, perché
viene allora naturale pensare che qualcuno, tuttavia, l’animale se lo
può permettere. Non sono accettabili quelle frasi dette da un politico
che afferma il diritto di procedere a liberarsi del proprio cane che non
si vuole più tramite una semplice iniezione del costo di una
cinquantina di euro. L’ultima offesa è stata inserire nel redditometro
le spese veterinarie, confermando che per chi governa, gli animali da
compagnia sono un lusso, quindi curarli è diventato indice di ricchezza. Sono stati dati messaggi spaventosi, in queste ultime settimane. Le cose da dire sono altre; per esempio
a)
che non serve utilizzare mangimi costosi “studiati apposta” per
animali, essi infatti possono stare magnificamente con una dieta
casalinga che richiederà solo qualche attenzione;
b) che non è
indispensabile sottoporli ad interventi chirurgici “preventivi” che
rappresentano una spesa aggiuntiva; gli interventi si faranno qualora,
nel corso della vita, il cane dovesse andare incontro effettivamente a
una patologia; c) che non è indispensabile vestirli neanche
quando sono piccoli e che qualora lo fosse si possono adattare delle
cose nostre, come una manica di una vecchia felpa: il cane non ci farà
caso;
In tempo di crisi, al contrario, avere un animale sarà di
conforto a chi dovrà subire la cassa integrazione o una qualsiasi altra
situazione di profondo stress con la paura di un futuro incerto. È
provato, oramai da tanto tempo, che doversi prender cura di un animale
aiuta a tenere attaccati alla vita, sostiene nella routine quotidiana e
nella facilitazione ai contatti sociali, favorisce l’apertura al dialogo
tra persone, altri proprietari di cani ad esempio, che condividono gli
stessi spazi. Davvero triste aver dovuto testimoniare una tale
perdita di umanità, un tale inaridirsi della dimensione empatica e,
consentitemi, del senso di vergogna. Il Comitato di Bioetica per la
Veterinaria ha messo a punto il documento “La Veterinaria in Tempo di
Crisi” nel quale si è voluto precorrere e sottolineare i molti punti
utili allo scopo di continuare, anche in questi momenti così oscuri, a
percorrere queste strade insieme con i nostri compagni di storia,
compagni da sempre. “…e infine, quando per silenziosi sentieri in
mezzo ai prati, su polverose strade di campagna, oppure in città mi
cammina alle calcagna con tutti i sensi tesi a non perdermi, allora lei è
tutti i cani che mai abbiano trottato alle calcagna del loro padrone,
dal giorno in cui il primo sciacallo dorato cominciò a farlo: una somma
incalcolabile di amore e di fedeltà.” (Konrad Lorenz – E l’Uomo Incontrò
il Cane) A nome del Consiglio Direttivo i nostri più cari Auguri di Buon Natale e di un Grande Anno Nuovo
Barbara Gallicchio Presidente ASETRA
23-24 settembre 2011
Secondo Seminario di Asetra e Università di Sassari
Impulsività e stati emotivi nel cane: implicazioni per la relazione inter e intraspecifica
Il Maltrattamento Genetico nell'allevamento del Cane Domestico
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SCHEDA D'ISCRIZIONE
PERCORSO FORMATIVO ASETRA - AISEAB 22/23 ottobre 2011 Ozzano dell'Emilia - La riabilitazione dei cani aggressivi: mito o realtà? - Riabilitazione comportamentale nel cane
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APRI E STAMPA LA SCHEDA D'ISCRIZIONE 22/23 ottobre Ozzano dell'Emilia
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